Acqua alla gola

Vi ricordate cos’era successo qualche settimana fa, quando le bimbe non c’erano e tutta la vita sembrava perdersi in un bicchier d’acqua?

Sono state discusse  la crisi ormonale di Lenticchia, l’idea di Atpco di andare in campeggio al Festival dell’Alta Felicità e la storia sembrava concludersi con l’impossibilità di Atpco di raggiungere la cantina e prendere la tenda.

Pensate che Atpco abbia rinunciato all’idea di andare al Festival dell’Alta felicità?
Certo che no.
Pensate che gli stupedisastri si siano esauriti con la chiave della cantina sparita?
Certo che no.

Affogare in un bicchier d’acqua

La chiave fu trovata il giorno dopo, sabato notte, di ritorno dall’Alta Felicità. La memoria di Atpco si riaccende all’improvviso e gli fa dire:”ma IO so dove HO messo la chiave!”.
Già questo sarebbe buffo se non fosse abbastanza abituale nella vita della Stupefamiglia; quello che non era prevedibile era la tempesta scatenatosi a Derthona dalle 19 alle 19:45 di sabato.
Atpco e Lenticchia, vuoi perché non l’hanno vissuta in diretta (sono arrivati alle 20:15), vuoi perchè erano stanchi, vuoi perchè non era mai successo nulla in passato… non hanno pensato di controllare la cantina.
E, senza accorgersene, si son trovati in cattive acque.

Il palazzo in cui vive la Stupefamiglia è diviso in due condomini: Scala A e scala B.
Entrambi condividono lo stesso spazio: le cantine, infatti, sono comunicanti.
Solo una scala è stata sommersa dall’acqua: quale secondo voi?
Ovviamente la Scala A: quella della Stupefamiglia. Ma non era finita.

La scala A si divide a sua volta in ramo destro e ramo sinistro.
Solo un ramo è stata sommerso dall’acqua: quale secondo voi?
Esatto, quello destro, ovvero quello della Stupefamiglia.

Ma non era finita.

Scoprire l’acqua calda

Aprendo la cantina (la domenica successiva!!!8 giorni dopo il disastro) per cercare l’alza sedia per Pulcina, lo spettacolo che si presenta agli occhi di Atpco è terribile. La cantina era ancora tutta bagnata: le acque non si erano ancora ritirate del tutto.cantina allagata una settimana dopo

Vicino alla porta l’acqua aveva raggiunto i 2cm, ma al fondo della cantina l’acqua superava i 25cm: come Venezia con l’acqua alta!
Ovviamente, un disastro: non tanto per il danno economico, quanto per quella sensazione di impotenza e frustrazione come può averla chi mette in cantina tanta roba perchè non ha spazio (la Stupefamiglia vive in 70mq) con la speranza, un giorno, di poterla usare in una casa più grande.

Così, ad esempio, finiti sotto l’acqua, c’erano tanti tanti libri che aspettavano una bella libreria per poter essere esposti e consultati (Atpco e Lenticchia fantasticano periodicamente sulle librerie da comprare).
Una collezione completa di libri di filosofia che Lenticchia, con la partecipazione di Atpco, aveva affannosamente e con convinzione completato ma che non ha mai letto e, a questo punto, mai leggerà.

dolori allagaticartoni fradici filosofi in acqua

 

 

 

 

Smuovere le acque

 

Ovviamente bisognava darsi da fare e buttare via tutto: l’odore di marcio cominciava ad impestare la cantina.
Le cose curiose non sono mancate: in uno scatolone di libri completamente fradicio, si salva magicamente “La Struttura della Magia“: coincidenze? Un libro che Atpco ha comprato nel 2013 ma che, continua a ripetere:”prima o poi lo finirò“!

Ovviamente è toccato a lui dare la brutta notizia a Lenticchia. Lui che non è troppo attaccato alle cose materiali e che stava già pensando di svuotare la cantina in quattro e quattr’otto… doveva dare la notizia a colei che è FORTEMENTE LEGATA alle cose materiali di sua proprietà. Avete presente Linus e la coperta? Lenticchia è attaccata allo stesso modo a tutto quello che le riguarda perché ricorda dove l’ha comprato, chi glielo ha regalato o l’occasione a cui è legato.

Atpco usa il solito tatto che lo contraddistingue in questi casi:”È un disastro… ti risparmio la vista e butto via tutto ok?
COOOOOO- OHOHOH – OOOOOOOOO- OHOHOH -OOOOOOOOOSA?” risponde Lenticchia parafrasando l’urlo di Tarzan nella foresta ma in silenzio che Pulcina stava dormendo.
Amore, purtroppo non ce ne siamo accorti e i libri sono rimasti una settimana sotto l’acqua, non possiamo fare più nulla
I MIEI LIBRIIIIIIIIIIIIIIIII????????” Le palpitazioni di Lenticchia raggiungevano i 300bpm in quel momento.
Senti, che ne dici se PRIMA DI BUTTARLI te li faccio vedere?
Atpco capisce che il dolore è troppo grande e che quindi deve far affrontare il lutto. Soprattutto ha paura che il prossimo lutto diventi il suo se butta qualcosa senza l’autorizzazione esplicita di Lenticchia.

Così inizia una selezione assurda e paradossale tra le cose da buttare e cosa no.
L.”Ma questo, possiamo ancora salvarlo?
A. – Se lo vuoi usare per accendere il fuoco magari…
——-
L.”Ma questo, me lo ha regalato mio padre. dobbiamo tenerlo
A. – Sì ma non l’hai mai letto, che te ne fai? 
L.”Scemo, magari s’asciuga
——-
L.”Nooooooooo anche questo si è bagnato!
A. – Già, era nella stessa scatola fradicia degli altri 2000 che abbiamo buttato prima. Hai visto le coincidenze?
——-

 

La goccia che fa traboccare il vaso

Insomma alla fine si opta per buttare il più possibile, salvare quel poco che si è miracolosamente salvato dalla furia delle acque e provare un tentantivo di salvataggio per alcuni volumi particolarmente importanti come il libro ricordo del viaggio di matrimonio … (buttato 4 giorni dopo nonostante innumerevoli tentativi di rianimazione ndr.).

Ancora però non è stata raccontata la cosa più preziosa colpita dall’acqua: la tenda!
Proprio la tenda da campeggio che, se avesse avuto la chiave, Atpco avrebbe dovuto togliere dalla cantina la sera prima del disastro per andare al festival dell’alta felicità!!!

Come abbiamo detto anche in passato, nulla avviene per caso, no?

 

 

Acqua in bocca!

Non si può dire che la Stupefamiglia non navighi in cattive acque in questo periodo.
Se da un lato i libri in cantina erano con l’acqua alla gola, dall’altra, in questi primi giorni di rinnovata convivenza con le bimbe, si è ripresentato il problema opposto: ovvero convicere Maggie a bere l’acqua!

Nonostante i 43 gradi che si respiravano in queste giornate, infatti, per Maggie bere acqua è sempre stato un optional. Un bicchiere a pasto era più che sufficiente per la gioia della sua cistite e della sua pediatra.

Per risolvere questo problema Lenticchia ha studiato un piano geniale. Facendo leva sulla competitività di Maggie e sul suo amore per le cose manuali le ha proposto una sfida: ogni volta che beve un bicchiere d’acqua
può mettere un timbrino sul foglio appeso in cucina.

Risultato? Giudicate voi stessi.

Primo giorno

Primo giorno

Quarto giorno

Quarto giorno

Insomma, la Stupefamiglia ha pareggiato il karma: dal fuoco della cucina di qualche anno fa all’acqua in cantina.
Chissà quale sarà il il prossimo elemento e quale altro fenomeno si scatenerà sulla Stupefamiglia … si accettano scommesse!

 

 

 

 

 

 

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