Cinque cuori e una caparra (Rogito ergo sum pt2)

L’ultima volta vi abbiamo lasciato con l’amaro in bocca. Atpco e Lenticchia, nonostante la costanza e l’impegno nel cercar casa, continuavano a fare enormi buchi nell’acqua. Ma si sa, i tempi duri non durano mai e i tenaci alla fine vincono.

Lenticchia, chissà perchè non ci ha pensato prima, ha scritto ai suoi amici del G.A.S. e ha trovato finalmente una casa degna di questo nome.
L’hanno vista a Novembre, dopo il benestare di nonna e nonno Dipinto (che si trovavano a Derthona per puro caso) e Lenticchia comincia a chiamarla “casa nostra”. Non Atpco, che viste le precedenti esperienze, si è messo sulla difensiva e, come Trappattoni, ripeteva come un mantra “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco” e aveva ragione.

La Signora

Le difficoltà non sono mancate.

L’appartamento non era 1 ma 2; due adiacenti ma non comunicanti. Dovevano essere uniti prima che la Stupefamiglia si indebitasse per mere questioni bancarie e quindi doveva essere fatto quando ancora non erano proprietari. Lo avrebbero fatto i proprietari?!?

Se gli appartamenti erano 2 anzichè 1 quanti erano i proprietari?
Erano 3+1.
Il problema era il +1 ovvero la moglie dell’erede principale. Una donna che ha da ridire su tutto, anche quando le si da ragione. Ecco alcuni esempi della prorompente simpatia e disponibilità della donna.

Atpco: “i lavori per l’unificazione li pagate voi e vi prendete le detrazioni?
SignoraMacchèèèè io fra qualche anno sarò morta

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Atpco: “mettiamo le planimetrie nel compromesso
SignoraNon è necessario, non vorrà spendere ben 16€ di bollo per foglio?

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SignoraLe spese condominiali le pagate voi e anche i videocitofoni che hanno deliberato
Atpco: “Chi ha deliberato, scusi?”
Signora L’assemblea
Atpco: “Quando?”
SignoraQualche settimana fa, ma tanto noi non li useremo
Atpco: “Quindi noi dovremmo pagare una cosa che avete deliberato voi e che verranno installati quando noi non saremo proprietari?
SignoraCerto
Atpco: “…”
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SignoraC’è un giardino di enorme pregio
Atpco: “Privato?”
SignoraNo, condominiale. Mica voleva prendersi una casa con giardino?
Atpco: “…”

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Signora E comunque ci state offrendo troppo poco
Atpco: “Non stiamo obbligando nessuno a firmare il compromesso
SignoraSì però sia chiaro: paghiamo solo metà della registrazione ma non la tassa di registrazione che sarà scontata dal rogito
Atpco: “…”

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L’accatastamento

La palazzina è degli anni 70 ed è emerso fin da subito che le planimetrie a catasto non erano congruenti con l’acquisto che la Stupefamiglia avrebbe dovuto fare.
Questo veniva in aiuto della Stupefamiglia che doveva acquistare gli appartamenti riunificati: si trattava solo di capire chi e quando faceva i lavori per la riunificazione.

Proposta 1

Atpco:”vendeteci tutto com’è a un prezzo stracciato. Facciamo tutto noi
SignoraNon se ne parla nemmeno, abbiamo tanti eredi

Proposta 2

Atpco:”voi dovete riaccatastare. se ci fate fare anche i lavori che ci servono, per noi sarebbe utile…
Signora-Non se ne parla nemmeno, così non finiamo più

Proposta 3

Atpco:”Ok voi dovete riaccatastare ma dovete riaccatastare come se fosse un solo appartamento. Altrimenti noi non possiamo acquistare
CactaceaOk ma i lavori li pagate voi e ringraziate che vi facciamo fare i lavori, se qualcosa va storto rimettete tutto apposto e pagate i danni

L’avvocato Indi

Con questo spirito di collaborazione, fiducia reciproca e dopo una mail di minacce ricevuta dalla Signora proprio il giorno di Natale, la Stupefamiglia, suo malgrado, si rivolge a un avvocato: l’avv. “Indi”.
Indi è il nome che gli ha affibbiato la Stupefamiglia per quella sua particolare capacità di parlare in burocratese  salvo far capire perfettamente una cosa  “… indi per cui la mia consulenza è fondamentale.”
Non ci credete? Alla semplice (per Atpco) domanda : chi deve pagare la tassa di registrazione del rogito…ecco la puntuale risposta dell’avvocato.

La risposta all’altrui appunto è elementare: io sono il Vostro avvocato, indi tutelo Voi . Pertanto, mi pare ovvio che io non mi preoccupi dei costi altrui e del tutto sensato che per tali costi venga ipotizzata la divisione al 50%, in particolare evidenziando che, se non ricordo male, la registrazione del contratto era stata sollecitata dai (o anche dai) venditori.

Indi è stato il primo dei costi non previsti che la Stupefamiglia ha dovuto affrontare nell’acquisto della casa ma indispensabile viste le dodici versioni del compromesso che sono state redatte da gennaio a febbraio.

Il piano d’azione

Nonostante qualche imprevisto la firma del rogito è avvenuta l’8 febbraio 2018.
Inizio Lavori per riunificazione: 12 febbraio
Durata Lavori per riunificazione: una settimana.
Fine pratiche per accatastamento: metà marzo
Mutuo/Rogito: fine marzo
Lavori per poterci abitare: 2 mesi
Trasloco ipotizzato 31 maggio (fine del contratto della casetta in cui vivono).

Com’è andata in realtà?
Inizio Lavori per riunificazione: 19 marzo
Durata Lavori per riunificazione: un mese
Fine pratiche per accatastamento: fine aprile (salvo scoprire una nuova gabola)
Mutuo/Rogito: fine giugno
Lavori per poterci abitare: 2/3 mesi
Trasloco ipotizzato: data da definirsi

Brivido finale

Se la firma per il rogito ha portato a qualche colpo di scena, nulla è paragonabile a quanto accaduto per la firma dell’atto.
Giovedì 24 maggio la banca chiama Lenticchia:”Guarda, ti consiglio di aprire il mutuo quanto prima, possibilmente entro maggio. Vista la situazione dei mercati, lo spread ballerino, i problemi del Governo..non dovrebbe succedere niente ma fossi in voi mi prenderei il sicuro“. Dopo anni di tassi di interesse irrisori la Banca paventava la possibilità non improbabile di un repentino cambiamento proprio quando Atpco e Lenticchia cominciavano a sentire il profumo di casa loro.
Due giorni dopo quella telefonata e ben consapevoli di non poter firmare entro Maggio, questi i titoli dei giornali.

linkiesta.it

Spread, mutui, default, bancarotta sono le parole che rieccheggiano nella testa di Atpco e Lenticchia che poco possono fare se non sperare nella magnaminità dei mercati e nella celerità del comune nel produrre un foglio introvabile sommerso nell’archivio cartaceo degli anni 70. Dopo 2 settimane, ci siamo! I mercati hanno retto al nuovo Governo e il notaio è categorico: le parti contraenti sono convocate per venerdì 29 giugno!

Giovedì 28 giugno. 16 ore alla firma

Atpco è al lavoro e riceve una chiamata da parte di Lenticchia.
Lenticchia è chiaramente sconvolta: “Atpco la banca ha detto “signora sul mutuo che avreste dovuto firmare domani ci sono dei problemi, rimandiamo alla prossima settimana, avvisa lei il notaio?” poi  balbetta e  ripete ” documento, perito, notaio, banca, ERRORE, RINVIO”
Atpco non capisce:”Mi stai dicendo che domani NON FIRMIAMO?!?”
Lenticchia:”Ho chiamato Mrs Archie .. non sapevo cosa dire, dicevano che era colpa nostra”.

Il perito della banca aveva periziato (senza averlo visto) un locale lavanderia che non era oggetto della vendita. I dati catastali, quindi, non combaciavano e il perito doveva rifare la perizia.

Ad Atpco è spettato il compito più gravoso di tutti: avvisare la Signora!
Loro erano arrabbiati, il notaio era arrabbiato, i proprietari erano arrabbiati, Mrs Archie era furibonda, la collega che sostituiva il collega responsabile della pratica ma ora in ferie e che si era accorta dell’errore del mutuo della Stupefamiglia era arrabbiata. Rabbia, urla,minacce in due ore di telefonate con l’unico scopo di risolvere al più presto.

La Stupefamiglia ancora oggi non ha ben chiaro cosa sia successo in quelle ore in cui ha perso qualche decina di anni di vita ma sa che si sono attivati contemporaneamente: la direttrice della filiale di Derthona, il responsabile mutui di Genova, il capo dello sciagurato perito , Mrs Archie, il notaio  e due sue dipendenti. Tutto questo dispiegamento di forze, scoramenti, lacrime ma alla fine la firma è stata rimandata di appena mezz’ora rispetto al precedente appuntamento.

Venerdì 29 giugno. 10 min. alla firma.

La Stupefamiglia si reca in banca per le firme del mutuo. A fine giornata Atpco conterà 40 firme per lui e 72 per Lenticchia. Alcune di queste sono digitali. “Mi raccomando, fate una firma leggibile e in stampatello”.
I due chiedono:”Ma non avete registrato la nostra firma digitale? Non fate confronti con quella?”
Risposta:”Macchè… non siamo così evoluti!”
“… Ok, comunque alla fine abbiamo risolto tutto con i documenti, vero?”
Risposta:”Sì, è arrivato il fax 5 minuti fa dal perito, ma per sicurezza verrà con voi direttamente la direttrice della banca.” Del dipendente non si fida più nessuno.

Venerdì 29 giugno. La firma.

E’ il momento tanto atteso: il notaio legge l’atto davanti ai contraenti.
Il notaio chiede:”Ma… chi ha fatto questa certificazione APE?”
Risposta dei proprietari:-Nostra nipote!-
Risposta:”Ma… non è possibile!!! Non possiamo andare avanti, dobbiamo riconvocarvi tutti!”

Nel sentire quelle parole, Lenticchia ed Atpco si son guardati intorno: pensavano di essere su Scherzi a Parte e che qualche amico gli avesse fatto uno scherzo molto credibile.
Quando si resero conto che era tutto vero, rimasero senza parole. Il notaio, viste le loro facce provate, dopo una bella ramanzina ai precedenti proprietari, ha chiuso un occhio e messo il suo sigillo sul debito pro-vita della Stupefamiglia.

Dopo 9 anni di matrimonio, finalmente la Stupefamiglia ha trovato casa.
Ora si tratta solo di metterla in sesto e traslocare…ma questa è un’altra storia.

 

 

 

 

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