Crescere è difficile

Atpco e Lenticchia hanno vissuto i mesi freddi dell’anno contando i giorni chiusi in casa nel tentativo di schivare i miliardi di virus e batteri che avevano scelto di crescere e moltiplicarsi passando da un corpicino all’altro delle loro tre creauture.

So il dolore che si indossa d’inverno*

Sognavano la primavera, il tepore, i primi caldi intensi come orsi polari in letargo ma se i sogni son desideri nessun cielo turchino ha esaurito le loro aspettative.
Fa freddo, ma poi fa caldissimo per qualche ora, piove ma poi si soffoca.
La primavera è come il nuovo governo: lo si aspettava a marzo ma ancora non si è visto.
E così le tre creature di casa continuano ad ammalarsi ma mai contemporaneamente costringendo a guardare dalla finestra di casa la vita scorrere e continuare a sognare tempi migliori.

Nonostante le innumerevoli e inimmaginabili malattie che hanno preso domicilio presso la Stupefamiglia, le portatrici di virus hanno fatto un altro pezzetto nella strada della loro crescita.

 

Maggie e il tempo delle mele

 

tempo di leggereMaggie comincia a fare domande da grande :”Babbo ma il semino come ci arriva dentro la pancia di mamma?
Mamma ma quando il semino esce ma non serve per fare un bambino si può raccogliere e rimettere dentro?
Mamma ma per non sprecare i semini, quando non serve che escano basta fare un nodo ben stretto?
Mamma quando noi siamo dai nonni e siete tranquilli tu e babbo potere farci un’altra sorellina?“.
Come se questo non fosse abbastanza per mettere in crisi Lenticchia, Maggie usa ogni modo e sperimenta nuove strategie per mostrare e dimostrare a se stessa quanto ormai possa fare a meno di lei.
Lenticchia, in modalità #primaopoipassa, subisce mestamente frasi acide, risposte evasive, bugie, prepotenze di un carattere forte e gentile che cerca un equilibrio tra l’amore per mamma e la voglia di mostrare di essere grande.
Alla maestra di pianoforte ha persino detto di avere 8 anni: Atpco si chiede se non sia troppo presto per falsificare e aumentare gli anni della carta d’idenità, ma sa anche che sono domande che rimarranno senza risposta.

 

Terry: tempo perturbabile con probabili schiarite.

tempo di schiariteTerry ha ormai 4 anni “basta mamma, adesso ho 4 anni sono grande mi vesto da sola“, “mamma ho 4 anni ormai, vedi che sono brava a tagliare col coltello?” abbastanza grande da poter cominciare a rimpiangere quando era piccola “era meglio quando ero piccola, è difficile crescere“.
Dopo mesi di musi e canti di pianti finalmente il cuore di Terry ha trovato un po’ di sollievo.
A scuola, dopo sei mesi, hanno detto a Lenticchia:”I compagnetti hanno fatto una cosa che non dovevano e lei si è lasciata coinvolgere. L’abbiamo dovuta sgridare … finalmente!!! Si è sbloccata e fa le cose che fanno anche gli altri bimbi. Certo, l’ha presa malissimo e alla fine l’abbiamo dovuta consolare… però è un buon segno, finalmente si sta aprendo“.
Questo per dire come Terry sia sempre stata introversa e “angelica” a scuola (ovviamente non così in casa ma questo è un altro discorso) perchè “a scuola ci si comporta bene” è stato il mantra di tutta l’estate scorsa per questo suo primo anno di materna.
Preso fin troppo sul serio visto che non riusciva a levarsi un macigno che portava sul cuore:”N. dice che non è mia amica! Eppure io la considero la mia migliore amica” Soffriva dentro e dopo la scuola si sfogava in casa esibendo danze tribali a suon di urla, lanci di oggetti e mani volanti sempre senza far alcun cenno al suo problema.
Finalmente, dopo essersi confidata, è tornata da scuola raggiante:”Ho detto a N. che anche io non la voglio come amica. Che le amiche non si comportano così. Adesso un po’ siamo amiche e un po’ no, poi sì, poi no“. Dal giorno è diventata un angelo anche a casa… quanto tempo durerà?!?

Pulcina: tempo di cambiamenti.

Pulcina ha compiuto 1 anno e manifesta un mix di intraprendenza e autodeterminazione che fanno ben (di)sperare gli stanchi genitori.
Ha fatto i primi passetti per andare tra le braccia di Atpco a fine aprile, ma, non sentendosi pronta, al nido ha consapevolmente tenuto nascosto i progressi per un mese fingendo incapacità e costringendo le educatrici a trasportarla in braccio ancora per un po’.

Adesso cammina, talvolta corre, si arrampica ovunque, balla, non dorme (sia mai), non sta zitta, mangia da sola, prende quello che vuole con la prepotenza di una bambina di un anno che ha già capito che nessuno è disposto a regalarti un briciolo del suo spazio tra le braccia di mamma e papà.

E allora spinge, pizzica, urla, mette in scena mega pianti senza lacrime solo per allontanare le sorelle e richiedere le attenzioni dei genitori che, sfortuna sua, sono già passati davanti a queste scene e lasciano correre (più che altro perchè in mille altre faccende affaccendati).

Ma… dice … grazie! Sembra risponda consapevolmente” è stata una delle frasi più cariche di stupore detta delle educatrici in questo primo anno di nido.
Effettivamente le prime parole di Pulcina sono state “Mamma”, “Babbo” (pronunciato proprio il 19 marzo!) e “Grazie” atraverso una serie di progressivi e costanti miglioramenti fatti nel corso del tempo “Tè/Taa..tè/Taa-tiè/Gattiè”.

Lo sanno da prima/Quand’è primavera/O forse rimangono pronte/È il tempo che gira**

Una cosa è sicura: come dice Terry, è difficile crescere, anzi, la vita in cinque “è così facile da essere impossibile”***.

 

 

credits musicali

* Veronica n.2 – Baustelle
** Le donne lo sanno – Ligabue
*** Facile – Lo Stato Sociale

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