Un matrimonio a Berlino

Come da tradizione, dicembre è mese di mercatini di Natale per la StupeFamiglia.
E dopo Annecy, il trentino, Rovanjiemi è stata la volta di Berlino!

L’occasione si è presentata quando una cara amica (Frau Mou) ha deciso di sposare Herr Mou in Germania a dicembre. Non il massimo come prospettiva metereologica ma perfetto per mantenere viva la tradizione a base di bancarelle, polenta, cioccolata e ciambelle!

Prologo

Così, nel pieno dell’afa estiva, quando il pancione del numero tre era solo una leggera rotondità, i nostri eroi prenotano il volo verso la gelida Germania più o meno intorno alla 27ma settimana di gestazione.
“Facciamo l’assicurazione in caso di mancata partenza? Naaaaaaa” Atpco si fa una domanda e si dà una risposta mantenendo il suo proverbiale ottimismo.

Un mese prima della partenza Atpco si concentra in mille motori di ricerca e alla fine trova un comodo albergo nel quartiere Charlottenburg: “Facciamo l’assicurazione in caso di mancato arrivo per malattia o altro? Naaaaaaa” Atpco ripete la stessa scena avvenuta 3 mesi prima.

Due giorni dopo la prenotazione, Lenticchia non può partire per la Sardegna per problemi di salute.
Ecco perché Atpco è un po’ meno ottimista:  la DottoressadelPancione mostra chiari segni di reticenza verso l’imminente partenza di Lenticchia in Germania; paventa embolie polmonari, arresti cardiaci, parti prematuri ma si riserva la possibilità di dire l’ultima parola durante la visita successiva che si terrà due giorni prima della partenza (così, per non essere troppo rilassati e tranquilli).
Così Lenticchia arriva all’appuntamento mostrandosi in piena forma, senza preoccupazioni o dolori di nessun genere pur di convincere la DottoressadelPancione e … funziona! Permesso accordato, bagagli da preparare. Il meteo previsto a Berlino in quel ponte di dicembre era stranamente buono quindi Lenticchia accantona l’idea di procurarsi un costume da Yeti per tenersi al caldo e opta per un abbigliamento più discreto.

Giorno 1. Partenza

Come sempre, partenza in ritardo da casa perchè in fondo avere il batticuore inseguendo i minuti che passano è un toccasana per la circolazione di Lenticchia e Atpco. Diversamente dall’anno scorso tutti i documenti in ordine quindi il check in fila liscio e anche Terry è entusista dell’aeroporto (Bologna) baby-friendly con wc adatto alle sue dimensioni. Non si lascia pregare per fare pipì e risparmia almeno l’ansia della pipì sui sedili dell’aereo. Dicembre, infatti, è stato un mese nero nell’autonomia di Terry. Una notte, inaspettatamente, ha bagnato il letto ed è rimasta traumatizzata cancellando la parola pipì dal suo vocabolario e dalle sue abitudini giornaliere ritornando allo stadio “la trattengo finché posso e me la faccio addosso spesso e volentieri“.

Prime difficoltà

Arrivati a destinazione, senza troppe difficoltà salgono sul treno che li porterà all’hotel ma capitano ritardo

sull’unico treno guasto e in ritardo della storia dei trasporti pubblici berlinesi. Quando manca una sola  fermata dalla stazione dell’hotel rimangono bloccati sul treno spento, spesso al buio e, per almeno mezz’ora, ascoltano una voce gentile che ad intermittenza avvisa in tedesco i passeggeri del motivo per cui si trovano a vivere quella situazione. Lenticchia e Atpco non capiscono un tubo ma osservano la tranquillità nei visi degli altri passeggeri e decidono di stare sul treno fiduciosi. Terry e Maggie non sono altrettanto pazienti e dopo poco comimciano a rotolare qua e la per il treno, salire e scendere le scale, saltare, urlare e mostrare chiari segni di stanchezza che nè LenticchiaAtpco sono in grado di sedare se non con sguardi minacciosi e tentativi di rassicurazione.

 

Finalmente arrivano in hotel: giusto il tempo di una rinfrescata e sono pronti per raggiungere il resto degli amarcato berlino alexanderplatzmici al mercatino di Natale di  Alexander Platz. Sono amici dei tempi dell’università di Atpco. Vivono in parti diverse del mondo e vedersi con regolarità è diventato molto difficile ma questo non cambia l’affetto che li lega. Rivedersi serve solo a constatare di persona che siamo solo un pò più vecchi ma che non è cambiato nient’altro. Terry decide di dormire tra le braccia di Atpco: sarà solo una delle innumerevoli volte che questo accadrà perché Terry per tutta la vacanza rifiuterà la propria condizione di bipede preferendo quella assai più comoda di koala. Per fortuna si risveglia non appena sente odore di cibo: dopo una lauta cena, quattro chiacchiere e qualche foto,  finalmente il meritato riposo.

mercatino

Giorno 2. Il matrimonio!

Sveglia presto, colazione a base di latte, caffè, pane e cioccolata, pane e salame, uova e bacon e poi tutti belli per gli sposi che, come da programma, avrebbero dovuto passare a prendere gli invitati intorno alle 9 del mattino.

Tipici intoppi “atipici”

Atpco aveva prenotato il famosissimo Hotel Atrium a Berlino in Kaiser-Friedrich-Str. 53. Solo Atpco poteva riuscire nell’impresa di prenotare un albergo che aveva lo stesso nome di un altro albergo nello stesso quartiere di Berlino.
Quindi quando Atpco comunica di aver prenotato all’Atrium Hotel di Berlino (a Charlottenburg) non immagina che il pullman si dirigerà a 4 km più a est presso l’Atrium Hotel di Berlino in Motzstr. 87.
Poco male, dopo un po’ di confusione iniziale, il disguido viene chiarito:
“Dove sei?”

-All’Hotel Atrium-
“Anche noi”
– Mi prendi in giro?-
“dai fatevi vedere…”
E se la montagna non va da Maometto … ecco che la stupefamiglia si sposta per le vie di Berlino con Terry rigorosamente in versione koala, talvolta in braccio o su Brilli.

W gli sposi

Sul pullman gli sposi regalano un giro turistico della città: che esperienza meravigliosa, accompagnata da vodkauna bottiglietta di vodka offerta dallo sposo per riscaldare l’atmosfera!
Herr Mou ci ha poi illustrato le principali istruzioni del matrimonio. In particolare una ha colpito la stupefamiglia:”Adesso dirò qualcosa che vi farà arrabbiare: non fate foto con i cellulari, che tanto fate foto di spalle che non piacciono e non si capisce niente. C’è una fotografa, se ne occupa lei e poi ve le mandiamo. Godetevi la giornata e tenete spenti i cellulari per favore.”
Fantastico!
La cerimonia è stata molto sobria e semplice ma non per questo non emozionante. In duplice lingua, talvolta triplice: Italiano, Tedesco e Sardo.
Nel pieno della commozione e del silenzio generale si sentiva Terry che strillava “Ho faaameee” “Io vuole pappa!!”

festaE poi la festa! Si scopre, con sorpresa, che sebbene il gruppo degli invitati al matrimonio provenga da mezzo mondo, siano tutti accomunati da un unico desiderio a quell’ora del pomeriggio: mangiare! Lo sposo, Herr Mou, invita con gentile fermezza ad evitare la calca intorno al buffet e ad aspettare ognuno il proprio turno seduti al tavolo dando precedenza agli sposi, ai genitori, agli zii, insomma a tutti e per ultimi noi giovani. Perciò aspettiamo il nostro turno con Terry che si arrende all’evidenza ma poi riceviamo delle ottime ricompense culinarie per tanta pazienza. Per ingannare l’attesa parte il servizio fotografico ai pancioni (Lenticchia non è la sola mongolfiera della giornata), e si ricordano i tempi in cui non si dormiva per scelta e non per insonnia della prole.
Tra gli amici di Atpco e Lenticchia ci sono altre 2 pance. Le date presunte del parto sono tutte incredibilmente vicine: 5 marzo, 7 marzo, 8 marzo (Lenticchia).

panze

le tre panze a confronto: ovviamente quella di Lenticchia è qella centrale!

Giorno 3: mercatini di natale

SPANDAUtorteDormiamo un pochino di più per recuperare le energie e per pranzo ci dirigiamo verso i mercatini di Spandau, i più antichi di Berlino. Passeggiata tra i profumi e le casette di Natale, pranzo a base di polenta e gulash e mega torte: bambine non proprio in vena di essere simpatiche. Terry persiste con lo sciopero della pipì e non si riesce ad obbligarla nemmeno con le minacce. Rubinetto chiuso, ansia a palla per i genitori.

Pomeriggio di chiacchiere con gli sposi e gli amici al mercatino di Gendarmenmarkt in cui si mangia, si beve e ci si può godere lo spettacolo musicale sul palco al centro della piazza.
Bambine sempre più stanche e annoiate, pipì sempre a zero per Terry,l’ha trattenuta tutto il giorno nonostante i ripetuti tentativi di portarla in bagno:”NO, no scappa pipì”

Mi scappa la pipì

Appena usciti dai mercatini di Gendarmenmarkt, mentre si trovava sulle spalle di Lenticchia, Terry ha finalmente detto “Mamma mi scappa la pipì“. Peccato che i nostri eroi si trovassero a 40 minuti dall’albergo: distante un treno e una metropolitana e ovviamente Terry non l’avrebbe mai fatta in giro!
Panico dissimulato da tentativi di rassicurazione e di incitamento a tenere tutto dentro almeno un altro pochino, corse verso il treno più veloce, countdown delle fermate, sudore freddo ogni volta che Terry diceva “pipì” e  morte da fiatone nel tratto tra il treno e l’hotel ma finalmente… ci sono! Arrivati sani e salvi all’albergo..
Atpco teneva in braccio Terry davanti all’ascensore che li avrebbe portati finalmente in stanza e proprio davanti alla reception, occupata da un tizio che sembrava un gerarca della SS… lì proprio lì Terry ha scaricato tutta la pipì di una giornata sopra il braccio, le scarpe e i pantaloni di Atpco e, ovviamente, sopra il pavimento e la moquette dell’hotel,

 

Giorno 4. Il ritorno a casa

Lenticchia ormai provata dai giorni di “vacanza” più tumultuosi di sempre, si è sincronizzata con un fuso orario tutto suo.
Il giorno della partenza dovevano lasciare l’albergo per le 9 ma lei era convinta per le 10. Alle 9:30 Atpco domanda:”maaa non dovremmo essere già sul treno per partire una volta tanto rilassati?”.
Niente, non c’è verso per la stupefamiglia di fare le partenze con calma. Si sono bruciati subito la mezzora “intelligente” e di tranquillità e si dirigono di gran carriera alla fermata del treno convinti di prendere lo stesso che all’andata li aveva portati direttamente da aeroporto ad hotel.
Atpco dice:”Maa, non è che siccome è domenica, oggi i mezzi fanno un altro percorso?”.
seggiolini taxiApre Maps e si rende conto che il giorno prima avevano confuso il treno regionale e con metropolitana di superficie (incredibilmente, ma neanche poi più di tanto, stessa fermata e stesso numero di treno, cambiava solo una lettera).
I nostri eroi, ormai nel panico, ricevono anche notizie poco rassicuranti dagli amici: il caos del rientro rende la situazione in aeroporto ingestibile. Due amici hanno già perso il volo a causa delle lunghe code.
Si arrendono all’evidenza, scendono alla prima stazione e prendono un taxi che, con enorme sorpresa, è dotato di seggiolino integrato per le due piccole pesti. Quindi si può! Anche i mezzi pubblici possono avere i seggiolini e non, come in Italia, viaggiare in barba alla sicurezza dei più piccoli!

Arrivati in aeroporto, c’è una fila da far invidia ai mercatini dei giorni prima. Fortunatamente l’accoppiata pancione+bimbe permette di saltare in scioltezza tutta la fila e salire sull’aereo verso l’Italia. Ovviamente sempre Terry pipì zero ma per fortuna Bologna li ama e il wc baby-friendly  salva ancora una volta la vita alla stupefamiglia.

Atpco e Lenticchia vogliono ringraziare di cuore a Frau Mou e Herr Mou: è stato un onore partecipare al vostro matrimonio.

Si accettano suggerimenti per i mercatini di natale 2017 … dove potrà andare la stupefamiglia?

 

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