17/11/2016
Il verdetto è inappellabile: Lenticchia non può partire.
Il viaggio era pianificato da tempo e nessuno aveva pensato ad un’ipotesi del genere: l’indomani Atpco sarebbe partito da solo con due bimbe che, messe assieme, non arrivano a 8 anni.
Maggie mette subito le cose in chiaro: “Babbo in aereo non puoi addormentarti subito come sempre: devo chiederti un sacco ma un sacco ma un sacco di cose… tu ti addormenti subito quando parte il volo” (vero n.d.r.)
18/11/2016
Dalla Piemonte alla Sardegna: si parte.
Atpco è costretto ad un nuova avventura: 48h in viaggio per il solito tour de force in terra sarda.
Pronti-partenza-via. Direzione aeroporto: 1:35 di macchina con Maggie e Terry super sveglie che ascoltano le canzoni dei cartoni animati. Dopo 1h e 5 minuti Maggie dice: “Mi annoio“.
“Sapessi io” vorrebbe dirle Atpco al quarto riascolto di “Occhi di gatto”.
Si inventano un gioco a cui Terry non partecipa ma fa il tifo per la sorella, giusto per far capire ad Atpco l’aria che tira.
Finalmente arrivano al parcheggio dell’aeroporto per la prova sul campo della nuova valigetta da viaggio ribattezzata “Brilli“.
Terry e Maggie sono entusiaste nonostante qualche rovinosa caduta di sella di Terry.
La navetta arriva in aeroporto: piove, fa freddo ed è pieno di pozzanghere.
Tutti e tre scendono sul marciapiede, fanno il primo passo e Terry cade proprio sulla prima pozzanghera: ginocchia fradice e diperazione (Terry è talmente refrattaria all’acqua che non sopporta nemmeno una goccia d’acqua sulla maglia quando si lava la faccia. La leggenda narra di un incauto primo bagnetto di Atpco in cui, inavvertitamente, ha rovesciato una manata d’acqua sul viso, terrorizzandola per sempre)
Primo disastro: che fare?
Atpco è un babbo pieno di risorse e inventiva. Non ricorda di avere con sè una valigia con 8000 cambi d’abito per le bambine ma mosso dal fuoco dell’arte paterna porta Terry in bagno, la spoglia e le asciuga i pantaloni in un’asciugamani a lama d’aria. Emergenza rientrata e Terry felicissima di avere i pantaloni caldi. Finalmente potevano imbarcarsi!
In aereo, fila 1: mai provata prima, nuove difficoltà in arrivo.
Per ragioni di sicurezza, Atpco non poteva sedersi in mezzo tra le due; non poteva tenere sui piedi Brilli (piena di giochi per il viaggio) e non poteva usare i tavolini per disegnare perché i tavolini.. non c’erano!
Fortunatamente le bimbe erano talmente entusiaste di volare da sole con Atpco che sono rimaste buone ascoltando le storie e i racconti inventati lì sul momento sfogliando la rivista di bordo.
I tavolini, poi, sono ricomparsi: erano magicamente nascosti dentro i braccioli.
Trovati i tavolini, tutti a disegnare.
Atpco, ispirato dal disegno di Zanza in ufficio, ha provato a disegnare i personaggi di Inside Out:
Il risultato è assai modesto ma, si sa, l’amore dei figli è più cieco di Omero e lo dimostra anche in questa occasione Maggie, che, entusiasta, esclama:”Babbo .. sei un genio!“.
Alla richiesta: “Babbo, dai, adesso disegna Tristezza“, Atpco ha palesato tutti i suoi limiti: per evitare una figura barbina, dopo aver disegnato gli occhi strabici di Tristezza, ha cercato di rimediare con un finto uccello seguito da un richiamo strategico e autoritario:”Bimbe, fra pochissimo atterriamo, via tutto, dai!”
Scesi dall’aereo e arrivati in terra sarda, Atpco pensava di potersi rilassare e ha abbassato un po’ la guardia.
Terribile errore: mentre si muovevano per l’aeroporto un nuovo pasticcio era dietro l’angolo.
Scale mobili: davanti Maggie, in mezzo Atpco con i bagagli, dietro Terry.
Con un tempismo incredibile e un sincronismo da campionesse navigate cadono contemporaneamente Maggie, ad un gradino dalla fine della scala mobile, e Terry, al suo primo gradino.
Atpco si guarda avanti e indietro mentre la scala mobile continua a muoversi sotto di sè: che fare?
Fortunatamente le bimbe, un po’ autonomamente, un po’ aiutate, si sono rialzate senza fare troppe storie se non un generico:”Che pasticcio!”
In terra sarda era prevista una cena fra amici in quel di Norbio.
Ora di arrivo prevista 20.40, ora prevista a Norbio 21.15, ora prevista per cena fra amici 21.30.
Solo Atpco riesce ad organizzare e a cacciarsi in questi casini tutto da solo!
Fortuna (o sfortuna) vuole che:
Ora di arrivo reale 21.15, ora di arrivo al paesello 22.00, ora prevista della cena fra amici: non pervenuta per concomitanza di influenze, bronchiti, bimbi malati e pancioni in agitazione.
Da un lato per Atpco era un sollievo, dall’altro significava che aveva meno di 48h di tempo per riuscire ad incontrare gli amici che avrebbe incontrato in un colpo solo alla cena.
Giornata finita? No, c’era ancora un imprevisto dietro l’angolo.
Poco prima di andare a dormire (un lettone per 3) Atpco si accorge che Maggie ha un problema: una leggera crisi asmatica che le impedisce di respirare.
Respira a fatica, un fischio che Atpco conosce fin troppo bene (lui stesso ne soffre) ma:
- Non sa se ha con sè l’antistaminico
- Maggie non risponde perchè in catalessi dal viaggio
- Lenticchia non risponde perché ha appena salutato e spento il telefono
- Nonna Dipinto risponde che non ha nulla per cui è come se non rispondesse.
Niente, Atpco rimane sveglio per più di un’ora ad ascoltare quel simpatico fischio ed aspettare che se ne vada via da solo.
Come si dice in questi casi… domani è un altro giorno.
Cosa mai potrà capitare ancora di così assurdo ad Atpco in questo viaggio?
… to be continued



