19/11/2016
In Sardegna: la vestizione.
La mattina di sabato trascorre tranquilla: colazione/giochi/cartoni per tutti.
Le disavventure del giorno precedente sembrano un lontano ricordo.
Arriva il momento di vestire Maggie e Terry per un pranzo con tutti i parenti.
Atpco deve scegliere fra 8 cannottiere, 2 gonne, 4 pantaloni, 6 magliettine, 2 felpine, 2 paia di scarpe che Lenticchia ha accuratamente preparato per ogni bambina.
Il risultato è tragicomico.
Atpco, fiutando il disastro che di lì a poco si sarebbe compiuto, inizia i preparativi un’ora prima cominciando da Terry.
Primo tentativo.
Il maglioncino è di 4 taglie più grande e anche le calze sono di Maggie.
Le calze arrivano giusto all’altezza dei pantaloncini per creare un effetto “studentessa giapponese” come quelle dei manga.
Niente da fare.. tentativo fallito.
Secondo tentativo.
A che servono le calze luccicose se le copri con un pantalone con i cuoricini?
Niente da fare… tentativo fallito.
Terry se la ride mentre Maggie ormai ha già perso le speranze.
Atpco decide di cambiare figlia… forse con Maggie andrà meglio
Terzo tentativo.
Atpco infila con la forza due t-shirt manica lunga nel povero corpicino di Maggie.
Prima una rosa, poi una grigia per un risultato finale che è a metà tra un omino Michelin e un Culatello di Zibello.
Atpco riesce, non senza fatica, a sfilare una delle due maglie che avvolgevano Maggie prima che a questa mancasse il respiro (stava già pensando di ricorrere alle forbici!)
Niente da fare… tentativo fallito.
Alla fine Atpco ricorre al più umiliante dei suggerimenti… l’aiuto da casa: con il morale sotto ai tacchi e sconfitto nell’orgoglio chiama Lenticchia in cerca di aiuto.
Sarebbe stato troppo facile, Lenticchia infatti decide di non rispondere godendosi il meritato riposo. Arriva anche Zio Pitta (cognato di Atpco) in soccorso… peccato che fin da subito manifesti anche lui le sue difficoltà escalamando: “ah.. bellu casinu (bel casino)!” dopo 5 minuti lascia Atpco da solo con le sue prove tecniche di vestizione.
Dopo 55 minuti Atpco è finalmente riuscito laddove tanti uomini falliscono: ha vestito le bimbe. Ha ben 5 minuti per preparsi ma proprio in quel momento arriva la telefonata beffarda di Lenticchia:”Tutto bene? Avevi bisogno?”
Atpco prova a esprimere i suoi dubbi e le sue difficoltà ma le distanze tra uomo e donna in fatto di vestiti sono incolmabili; Lenticchia esclama serafica:”Ma dai era facilissimo… ti ho messo tutto l’occorrente.. non potevi sbagliare“.
Il pranzo con i parenti va tutto sommato bene.
Molti parenti si stupiscono del fatto che le bimbe siano da sole con Atpco (o forse si stupiscono che Atpco sia un genitore)
20/11/2016
Dalla Sardegna al Piemonte: si riparte.
Doccia strategica al mattino presto. Il giorno della partenza è sempre frenetico e la partenza da Norbio è prevista alle ore 15.30: Atpco vuole fare le cose per bene e con calma. Ovviamente non sarà così.
È domenica, giorno dei saluti che per Atpco significa affrontare le seguenti discussioni:
– Ciao, mi ricordi quando riparti?-
At.”Veramente oggi”
– Ah dai perfetto… riesci a passare, vero? ti aspetto–
Ovvero 9 volte su 10 è Atpco a doversi muovere per incontrare chicchessia sparso nell’isola sarda.
Ore 12
Al mattino allora porta le bimbe al parco di Norbio e saluta due amiche e i rispettivi bimbi.
Atpco porta dolcetti ma la fatica inizia a provarlo un po’. Un bimbo di 4 anni dice “Mamma ma quello è il papà di Maggie e Terry? Ma è UN VECCHIO
“.
Ore 13
Dovrebbe andare al centro commerciale a prendere una merenda ma ormai è ora di pranzo per cui salta tutto. Sta per andare pranzo e riceve la telefonata di un caro amico, Dr. Zack:”Oh ci sei? Passo in bici fra 5 minuti”.
5 minuti dopo effettivamente riceve la visita di un uomo completamente ricoperto di fango, quasi irriconoscibile.
L’incontro è sempre piacevole e mentre lo saluta riceve la telefonata di Zio Bob:”Oh come stai? scusa se non sono passato al parchetto.. passi da me per un caffè dopo pranzo? Ti aspetto”.
Ottimo! Un nuovo impegno per Atpco che deve sempre: pranzare, comprare la merenda, vestire le bimbe (!), pensare ai bagagli, e salire sull’aereo in meno di 2 h.
“Adesso pranziamo con calma poi si vedrà” Pensa Atpco, non immaginando minimamente cosa ancora lo aspettava.
Ore 13:30
Menù del giorno di Nonna Dipinta: patatine fritte e pesce!
L’odore di fritto ha già invaso la casa quando Atpco entra con le bimbe (Atpco realizza che la doccia strategica del mattino è stata completamente inutile). Solo un odore riesce a superare quello del fritto: quello del pesce a cui Atpco è notoriamente allergico ma che Nonna Dipinta non poteva non far assaggiare alle sue nipotine.
Risultato? Un occhio gonfio e rosso per Atpco che rimarrà tale da questo momento per tutto il resto della giornata.
Ore 14:00
Atpco mangia alla velocità della luce, ancora più rapidamente si fionda al centro commerciale per fare la spesa mentre Terry si addormenta poco prima della partenza.
Ore 15:25
Atpco con Maggie (Terry è in lenta fase di risveglio!) sono a casa di Zio Bob a prendere il caffè.
5 minuti netti per bere un rilassante caffè.
Ore 16:30
Tutti in aereo: finalmente relax. Atpco pensa di essere arrivato a un momento di meritato riposo.
Forse anche le bimbe la pensano così, si rilassano troppo e, complice il fatto di aver trattenuto tutto per due giorni causa spostamenti vari, cominciano entrambe a liberarsi delle arie più pesanti che hanno in corpo.
“Ma.. bimbe … siete voi?” Esclama sottovoce Atpco sperando di non essere sentito.
Maggie e Terry ridono sotto ai baffi, mentre Atpco comincia a parlare in apnea.
“Ma… basta per favore… cosa avete mangiato?.. mamma mia..”
Non so se vi è mai capitato di viaggiare in presenza di flautolenze sgradevoli.. la prima reazione è quella di guardarsi intorno: pensi sempre sia il tuo vicino.
Quando, dai sorrisini malefici sui volti delle sue bimbe, si è accorto che era sì il suo vicino ma il suo vicino più prossimo e che non poteva fermare quell’ondata terribile di puzzo…. ha alzato bandiera bianca e, sotterrandosi sotto al sedile, ha pregato che atterrassero quanto più velocemente possibile.
In tutto questo movimento, Lenticchia che ha fatto?
Ha seguito alla lettera i consigli della Dottoressadelpancione, si è riposata, ha dormito e si riposata… perfettamente consapevole che un’occasione così non ricapiterà molto presto!



