Favole da bambine ribelli

Di ritorno dall’estate sull’Isola, le sorelle maggiori sono da ricalibrare.
Maggie sta portando fuori il carattere (ma solo con Lenticchia), Terry attraversa una nuova fase di gelosia e si rifiuta di dormire dopo pranzo per non perdere di vista Pulcina. Insieme si mettono a giocare nascoste tra il divano e il muro in un angolo segreto dove poter sentirsi grandi, a dispetto della loro giovane età, e fare viaggi incredibili con la fantasia.
Lenticchia le prova tutte per tenerle a letto buone almeno mezz’ora: il tempo di un leggero riposo (per lei) con la scusa della poppata delle 2. Ma nulla le tiene ferme, minacce, sguardi cattivi, punizioni … nulla tranne “l’omino piccino piccino” che porta la nanna cantata in loop per decine di volte o, qualche volta, la sfida a suon di favole tra sorelle.
Lenticchia ha trascritto qualcuna di queste favole per il blog.

La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto.
(Albert Einstein)

Terry

La bambina col dito nel naso

dita nel naso“C’era una volta una bambina di nome em, e c’era un gattino e loro stavano tutto il giorno con nonno. La bambina era di grandezza così. Poi ritornò a casa e riposo e mangio mise il dito nel naso e poi coccole al gattino e al cane e vissero felici e contenti. E fave.”

Maggie: “Cos’è fave? ”
Terry: “In ingrese vuol dire fine.”

Maggie

Il gatto dall’occhio argentato

gatto occhio argentatoC’era una volta un gatto che si chiamava occhio argentato perché aveva un occhio bianco che non si vedeva e l’altro argento. Passeggiava e vide in avviconanza due gatti cattivi, dall’occhio nero e dall’occhio rosso. Quello rosso quando vedeva le cose rosse diventava cattivo e faceva tutto rosso e nascondeva le persone nel muro e per uscire serviva la chiave. Quello dall’occhio nero quando vedeva cose nere si infuriava. E siccome il gatto argento aveva una macchia nera si nascose ma lui lo vide e rincorro’ ma non lo trovo perché lui era a casa. Allora si tranquillizzò e torno ad essere un gatto. Il gatto argentato tornato a casa la sua bambina l’accarezzo e capì che quel gatto era un robot comandato da gnomi buoni che volevano andare nella terra ma avevano paura degli uomini allora costruirono i gatti. Il gatto monello avevano gnomi monelli che però diventarono buoni e si misero a dormire vicino al fuoco perché sopra i gatti erano scomodi. E furono tutti amici e vissero tutti felici e contenti.

Terry

Lanc e Laist

Lanc e LeistC’era una volta un gatto che si chiamava Lanc che in ingrese vuol dire fave cioè fine. Aveva gli occhi neri e bianchi, la bocca rosa. Un altro giorno arriva un gatto Laist e insieme giocavano giocavano e poi si addormentavano e tutti felici fave cioè fine.

Maggie 

Volpe con la macchia rossa

volpe rossaC’era una volta una volpe di nome macchia rossa perché nel viso aveva una macchia rossa sotto l’occhio. Lui faceva paura e tutti scappavano quando lo vedevano e lui era triste allora va dal mago della foresta che gli dice di dipingere la macchia di arancione, il suo colore, con una tinta magica. Allora era felice perché nessuno scappava e si spaventava ma era lo stesso triste allora torna dal mago per dirgli di fargli tornare la macchia rossa e il mago gli dice “brava volpe hai capito la lezione e cioè che è bello essere diversi e distinguersi dagli altri. Se fossimo tutti uguali che noioso sarebbe il mondo!” allora la volpe decide di colorarsi di tutti i colori del mondo per dire a tutti che lui era diverso ma uguale a loro e anche felice. Divennero tutti amici e vissero per sempre felici e contenti.

E Terry aggiunge” fave

Condividi se ti è piaciuto
Share

3 commenti

  1. <> Sono commosso!!! E “fave”.

  2. “brava volpe hai capito la lezione e cioè che è bello essere diversi e distinguersi dagli altri. Se fossimo tutti uguali che noioso sarebbe il mondo!” allora la volpe decide di colorarsi di tutti i colori del mondo per dire a tutti che lui era diverso ma uguale a loro e anche felice. Questa era la frase tra le virgolette..

Coraggio, regalaci un commento stupefaccente

Collegati con il tuo account social:



Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *